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Parliamo Di Disprassia !

La Disprassia è un disturbo neurologico. Un disturbo della pianificazione e della coordinazione dei movimenti per realizzare un azione finalizzata ad un preciso  obbiettivo . La disprassia è il disturbo del “come fare”. Un disturbo nascosto che comporta difficoltà nella gestione dei movimenti comunemente utilizzati nelle attività quotidiane ( vestirsi, allacciarsi le scarpe, lavarsi i denti), nel parlare e nel compiere gesti espressivi che servono a comunicare emozioni e stati d’animo. A seconda delle stime colpisce dai 5 al 6 % dei bambini che spesso hanno ricadute sull’apprendimento su base disprassica con, e /o, Discalculia ,disortografia, disgrafia, dislessia…  Sono bambini  intelligenti, con un QI nella media, consapevoli dei propri limiti e molto sensibili. Questo può creare loro problemi di autostima, di depressione e di integrazione scolastica. Sono bambini che trovano strategie alternative con le giuste terapie.  E questo avviene più facilmente se presi precocemente. Definire la disprassia in Italia è motivo di controversie che all’estero non esistono più da 10 anni ( come in Francia , Inghilterra, Canada, svizzera). A questo proposito è uscito un bellissimo articolo su un noto settimanale che racconta la storia di una mamma andata a vivere in svizzera per aiutare suo figlio.  Noi mamme dobbiamo sperare nella fortuna di trovare un dottore che faccia la diagnosi giusta, di riuscire ad ottenere il sostegno o la  Legge 170 che però non è così scontata nelle nostre scuole. Dobbiamo sperare di trovare le giuste insegnanti che comprendano il disturbo e fare i conti con i tagli nelle scuole a spesa dei bambini.

Così, grazie a Facebook e il gruppo “disprassia evolutiva” abbiamo deciso di parlare della disprassia per abbattere i pregiudizi e dare un futuro ai nostri bimbi tramite la conoscenza di questo di disturbo. Non è una malattia ma un disturbo.

Siamo mamme che tutte le mattine sanno che dovranno essere le migliori ambasciatrici dei loro figli (e quando dico mamme parlo anche dei papà). Tutti i giorni sappiamo che dovremo spiegare ancora e ancora la disprassia ( ai dottori, ai famigliari, alle insegnanti, alle altre mamme). Sappiamo  succederà un qualcosa che ci metterà  a disaggio per il nostro bimbo perché spesso viene tristemente bollato di goffaggine. Tutti i giorni speriamo che il nostro bimbo torni a casa con un amichetto tanto desiderato. Siamo felici di ogni piccolo passo, anche quando a 8 anni pedala per la prima volta con le rotelle. Può sembrare banale ma questo ci fa venire le lacrime di gioia!! Siamo mamme che hanno deciso di fare gruppo con gli eventi ” CONOSCIAMOCI  E CONDIVIDIAMO ”.

 Il secondo evento ha avuto luogo a Fauglia (PI) con il centro la Piazzetta (centro specializzato nella prevenzione, cura e riabilitazione delle patologie dell’infanzia e dell’età adulta) in futuro gruppo AIDEE e la partecipazione dell’AIDEE stessa ( associazione italiana disprassia dell’età evolutiva).

Le dottoresse del  Centro LA Piazzetta hanno fatto formazione ai genitori ed insegnanti , scientifiche ma semplici. Abbiamo potuto avere uno scambio con loro esponendo i nostri problemi e trovando delle risposte attraverso un dialogo aperto. Hanno compreso i nostri problemi quotidiani, incomprensione, solitudine, impotenza e ci hanno dato speranza.  Un grazie a tutte loro per il loro tempo, un grazie alle babysitter ( incontrate in Emilia nel campo toscano di San Possidonio) che hanno  regalato un giorno speciale a questi bambini straordinariamente coraggiosi ,e un grazie alla Croce Rossa di Fauglia, il D&D Hotel e il ristorante la Gattaiola per la disponibilità. Ed infine ringrazio i pompieri del Crocino, che di passaggio per caso, hanno creato qualche vocazione. Per noi è stata una bellissima opportunità che darà vita a molti altri progetti per i nostri bimbi. 

Il centro la piazzetta*, centro specializzato nella prevenzione, cura e riabilitazione delle patologie dell’infanzia e dell’età adulta, prossimamente associato AIDEE* (Associazione Italiana Disprassia dell’Età Evolutiva) e gruppo regionale AIDEE insieme alle organizzatrici Claudia Nicolussi Tagariello, Micaela Di Benedetti  e  Luisa Fornasiero  (genitori),

 Vi invitano all’evento sulla DISPRASSIA

“CONOSCIAMOCI E CONDIVIDIAMO 2”

Il giorno 29 settembre 2012 dalle ore 14.30 presso il D&D Hotel         strada statale 206 località Vallicelle, 56043 Fauglia (PI) Tel: 050659151, cell: 3403882615.

 

Svolgimento dell’evento e  argomenti trattati :

_ Dott.ssa Francesca Venditti , PsicologaIntroduzione alla Disprassia, Diagnostica e Psicologia del bambino e del genitore.

_ Dott.ssa Martina Ceccarelli, Logopedista : Disprassia verbale, Valutazione e Trattamento, Discalculia.

_ Dott.ssa Francesca Di Palma, Psicomotricista : Difficoltà Motorie e Ripercussioni nella quotidianità, Valutazione Psicomotoria e Interventi Riabilitativi, DSA non verbale,  Differenza tra Disturbo della Coordinazione Motoria e Disprassia.

_ Dott.ssa Elisabetta Formaggi, Specialista in Pedagogia Clinica, Referente Provinciale U.ni.Ped (Unione Italiana Pedagogisti): Disgrafia su base Disprattica, Definizione,i modelli teorici di riferimento, Valutazione e Trattamento,la Prevenzione.

 

Sono invitate all’evento :

_ Dott.ssa Josefine Montesanto, Tecnico per recupero pedagogico DSA ( Disturbi specifici di apprendimento) www.recuperopedagogicodislessia.it  (PI) : Presenterà il suo laboratorio artistico per bambini DSA.

_ Dott.ssa Mangiapelo,  psicologa AIDEE Roma : Presentazione del progetto AIDEE  a sostegno dei genitori con Micaela Di Benedetti, referente dei genitori e dei Gruppi Regionali AIDEE.

 

*Centro la piazzetta, Piazza Tempesti 4 -56010 Ghezzano (PI)  www.centrolapiazzetta.it .

*AIDEE   www.aidee.it                                

GLI STIMOLI SENSORIALI

I bimbi disprassici possono avere dei disturbi nella gestione degli stimoli sensoriali. Per stimoli sensoriali si intende la capacità  naturale di gestire l’intensità delle sensazioni che provengono dai nostri sensi. Questa gestione aiuta a fare in modo  che queste sensazioni non siano troppo forti o troppo deboli.

Con i nostri sensi siamo consapevoli dell’ambiente che ci circonda e interagiamo con lui con reazioni appropriate  per esempio con gli oggetti, con i suoni, i tessuti...

In certi bimbi disprassici questa gestione degli stimoli pare carente o inefficace. Si osserva che il bimbo ha reazioni esagerate ad alcune informazioni sensoriali che gli possono sembrare invadenti o spiacevoli, come certi suoni, certi tessuti, certi alimenti o bibite… O al contrario il bimbo può sembrare ignorare le informazioni per via di un limite sensoriale di questi stimoli troppo alto.

Questa gestione errata crea reazioni del bambino esagerate e quindi avvolte un disagio sociale, se non informati gli altri bimbi, genitori e gli insegnanti possono non capire e rimane perplessi. Per esempio Giorgio ha una soglia del dolore molto bassa e un ipersensibilità al tatto. Per una piccola bua, il mio bimbo ha una reazione esagerata con urli e pianti inconsolabili oppure non ama essere toccato e abbracciato, si svincola sempre. Anche il rumore della gente che mangia lo infastidisce molto e spesso preferisce mangiare solo piuttosto che con i suoi fratelli rumorosi mentre a scuola si costringe  a non dire niente. Le bibite gassose bruciano la lingua e anche l'acqua tiepida brucia...

E un bene conoscere i disturbi sensoriali legati alla disprassia in modo da intervenire nel modo corretto. Queste  ipersensibilità o iposensibilità sono di origine neurologiche e non sono dovute a disturbi del comportamento.

Questo evento mi è piaciuto molto ! Finalmente ho incontrato i genitori con i quali ho condiviso tanto in quest'ultimo anno. Genitori che mi hanno aiutata con consigli, link e con la loro amicizia su facebook. E i bambini hanno giocato tutti insieme, nessuno è rimasto nell'angolo !!!

Abbiamo parlato del nostro quotidiano con i bimbi, delle difficoltà che incontriamo con le insegnanti, i medici e l'INPS... Abbiamo parlato del ruolo dei genitori di un bimbo disprassico e dei bimbi, in cerchio, liberi di prendere la parola, di condividere e di ascoltare. Abbiamo parlato della diagnosi, della necessità di informazioni sulla diaprassia ma anche del bisogno di leggere di esperienze di altri genitori ( esistono  molti libri ma pochi sono in italiano ).

Il nostro ruolo di "ambasciatori" per i nostri figli è importante proprio perchè la disprassia è un disturbo invisibile e poco compreso. Bisogna far rispettare i loro diritti, aiutarli a scuola con materiale adeguato alla disprassia e aiutare noi genitori con eventi regolari e con un sostegno psicologico per chi lo desidera. Infondo bisogna accettare la diagnosi e poi bisogna fare i conti con un mondo di difficoltà.....difficoltà sociali nostre e dei nostri bimbi.

 

Commenti più recenti

05.06 | 14:30

È importante lavorare con l’aiuto di una psicologa. Per noi è stato fondamentale .

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10.04 | 10:48

Ciao volevo chiederti quanto tempo è trascorso prima che Giorgio trovasse l'autostima e serenità perchè sto vivendo un vero inferno con mio figlio Matteo .

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10.09 | 14:23

Salve vorrei segnalare un sito inglese che vende esclusivamente materiale per disprassici per uso scolastico e non. Www.fantasticdyspraxic.co.uk

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30.05 | 23:25

CIAOOOOO, anch'io grazieee

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